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...i pensieri nascosti di un'anima profonda...

Michele Sciacca

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INGRID PEREZwrote:
esta super divino tu espacio espero que entres al mio y me conozcas BESOS Lengua fuera
Nov. 6
Mariawrote:
Ciao Kele...finalmente ho capito la provenienza di qsto contatto ke nn conoscevo...(digitalboy...qcosa del genere)...nn t conosco...m kiedevo cm mai hai il mio contatto o cmq perchè hai cercato d metterti in contatto cn me...nn m arrabbio...è sl curiosità...risp cn un commento al mio blog. Besitos.
Oct. 26
6/3/2008

Io? Eccomi...

Interessante ed enigmatico, anche se piuttosto riservato.
Chi mi conosce dice che sono allegro ed amichevole, schietto e leale.

Sono molto riflessivo, pure troppo. E nutro sentimenti molto profondi… ma questa è
Un’idea degli altri!  Sono sensibile e dolce, ma spesso la mia timidezza mi fa sembrare
Burbero e brontolone. Mi piace sbrigliare la fantasia e sognare ad occhi aperti, ma senza stare con la testa per l’aria.
L’amore per me è una cosa seria, sono geloso. Perdono, ma non dimentico.
Generoso ed esigente, a volte avverto il bisogno di rischiare… di correre in contro allo sconosciuto
All’avventura.

Pongo il mio onore nel meritare fiducia e sono contornato di soli amici leali e fedeli. Vivo in un caleidoscopio di emozioni, sono lunatico, ma non è sempre una cosa brutta… con me non ci si annoia mai. Tenero, romantico, avvolgente. Sempre alla ricerca di coccole. Ma ricordate… l’amore è una cosa seria per me! Nella vita sono un lavoratore (anche come idealismo)… faccio il Sistemista (tecnico informatico) in un’azienda bancaria. Sono un capo scout, sono Bagheera la pantera nera, nel mio branco pieno di lupetti…
Mi piace ascoltare musica… prevalentemente house, minimal, techno, hardcore.

Mi piace viaggiare, ma anche tornare a casa… sono patito di informatica e nuove tecnologie. Ora un po mi sono stancato di descrivermi… preferisco quando lo fanno gli altri :)
O anche quando sono gli altri che fanno le domande… :)
Ho ancora tante qualità e doti nascoste… quindi … chiedete… :P

A presto…

Michele

1/30/2008

Soli in mezzo alla gente

Nasciamo soli, moriamo soli. Ma dobbiamo passare soli anche il resto della nostra vita?

 

A volte, alcune persone tendono ad avere sentimenti molto forti e intensi. Queste si sentono sole in mezzo alla gente perché ognuno ha bisogno di incontrare i propri simili per riconoscersi... e chi vive le emozioni in modo un po' esagerato, di simili nella vita ne incontra molto pochi...

Non trovi uno specchio di ciò che senti negli altri e questo ti porta a sentire un certo "freddo", una persona "non morta" ma che in molti altri momenti è molto più viva degli altri...

 

Se poi ti manca una persona oppure non hai nessuno accanto, tutti gli altri sono estranei. E magari la persona che avevi accanto (o quella che vorresti) è, ora, una di loro.

 

E’ già difficile sentirsi in due, figuriamoci sentirsi parte di un gruppo…

 

Piccola digressione

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Resto quasi sempre in silenzio, perché i discorsi che mi trovo a sentire sono stupidi e superflui. Forse dovrei uscire con gente piu grande, forse sono asociale. Forse è il mondo a chiedermi di pensare meno e godermi la vita… ma io mi oppongo all’onda e allora resto a riva.

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Ma chissà come stanno gli altri quando sono con me… di amici ne ho tanti, di dimostrazioni di affetto pure… ma mi sento sempre abbandonato, non capito, messo da parte. E’ una sensazione stranissima, urli ma non ti sente nessuno… corri ma non ti segue nessuno…

Ma… ci si sente soli… perché spesso con la gente non ci parli “perché non hai un cazzo da dirti” con loro. Oppure perché non vogliono avere nulla a che spartire con te…

Magari ti riduci a star sempre chiuso in casa, la gente a sentirlo ride… ma non capiscono quanto si sta male!

La solitudine non sempre la cerchiamo, siamo costretti a viverla per la cattiveria degli altri, per invidia, ipocrisia.

A volte è difficile trovare l'occasione per conoscere nuove persone e chiamare quelli che conosci può essere mortificante.

 

Eppure chi mi conosce mi giudica simpatico, buono, allegro, disponibile, educato, comprensivo, e tutto quanto di bello e buono si possa dire di una persona... allora mi chiedo com'è possibile che alla fine sia rimasto cosi...

Esiste, purtroppo, un luogo comune… “se alla tua eta' non hai amici e non hai una ragazza vuol dire che sei uno sfigato” e quindi vieni lasciato ancora piu' da parte.

Io credo di non avere nulla che non va, eppure sono solo da tempo, da molto tempo, da troppo tempo con la quotidiana speranza che tutto questo possa cambiare…

Forse è una questione di sensibilità… troppa sensibilità che quando si scontra con l’arroganza, l’ipocrisia la malignità del prossimo fa annullare la tua personalità e ti fa chiudere a riccio in un mondo dove però centri solo te…

 

Nasciamo soli, moriamo soli. Non possiamo anche vivere soli…

1/7/2008

Se...

Se riesci a mantenere la cama
quando gli altri perdono le staffe;
Se sai di aver fiducia in te stesso quando tutti
dubitano di te tenendo nel giusto conto i loro dubbi;
Se sai aspettare senza stancarti di aspettare
o se calunniato non rispondi con calunnie
o se odiato non dai spazio all'odio
senza tuttavia sembrare troppo buono
né parlare troppo da saggio;
Se sai sognare senza lasciare che i sogni
diventino tuoi padroni;
Se riesci a pensare senza fare
dei pensieri il tuo fine;
Se sai incontrarti con il successo
e la sconfitta e trattare questi due impostori
proprio allo stesso modo;
Se riesci ancora a fremere per la verità
distorta da imbroglioni che ne fanno
una trappola per ingenui;
Se sai guardare con serenità alle cose
e agli affetti distrutti, e ricostruirli
con i tuoi strumenti ormai logori;
Se sai mettere insieme tutte le tue vittorie
e rischiarle in un solo colpo a testa o croce
e perdere, e ricominciare da capo senza lasciarti
sfuggire una parola su quello che hai perso;
Se sai costringere il tuo cuore, i nervi
e i polsi a sorreggerti anche dopo molto tempo
che non te li senti più e così resistere
quando in te non c'è più nulla tranne
la volontà che dice loro: <<Resistete!>>;
Se sai parlare con i disonesti senza perdere
la tua onestà o passeggiare con i re senza perdere
il comportamento normale;
Se non possono ferirti né i nemici
né gli amici troppo premurosi;
Se per te contano tutti gli uomini,
ma nessuno contra troppo;
Se riesci a riempire l'inesorabile minuto
dando valore ad ogni istante che passa...
tua è la terra e tutto ciò che è in essa
e, quel che più conta, tu sarai un Uomo, figlio mio!
 
 
RUDYARD KIPLING (1865-1936)
 
 
 
12/28/2007

"amami, odiami...ma risparmiami la tua indifferenza..."

Il titolo è tratto da una frase di Bellamora sul sito Frasi.net
 
Ante Scriptum: "Schifo e odio" le persone descritte di seguito... se mai dovessi comportarmi così con qualcuno... sputatemi... se mai qualcuno dovesse farlo con voi... sputategli...
 
 
 
 
Di seguito alcune considerazioni riguardo l'argomento in Oggetto che condivido pienamente:
 
da un thread di Gianco sul forum di Azzurra (thread 2333):
 
[...]
Un dolore silenzioso che germoglia in noi e ci tiene compagnia, in modo opprimente. Ci stringe il respiro e ci attanaglia in una morsa che non ci lascia soli MAI!
Essere vittima di una "indifferenza" procura dolori lancinanti al cuore, dentro ai quali ci continuiamo a ferire il pensiero e mortificarci l'esistenza.
"perchè non mi chiama?" - "perchè non merito neanche un saluto?" - Perchè non mi vuole più bene?" - Perchè scappa se arrivo io?" - "Perchè.."
La somma di questi dolori produce solamente solitudine e disperazione in ognunoi di noi.
Chi si arma di indifferenza si dichiara nemico pubblico della tua serenità, e quanto più ti è caro, tanto più saprà farti soffrire. L'idea che non meriti una spiegazione, un confronto lascia disarmati mente e cuore. Hai deluso e non meriti possibilità di rivalse. Questa è pura VIOLENZA contro la nostra volontà di difendere ancora quel sentimento d'affetto profondo a cui teniamo molto!

Ma l'indifferenza passiva non è un dramma circoscritto all'amore soltanto. E' violenza pura anche quando la si incontra tra la gente che si nasconde, a capo basso, il viso dalla possibilità di un saluto, che agiterebbe o impaccia. E' violenza anche quando aspetti riconoscenza da qualcuno, a cui hai dato molto di te, e non giunge nessun segnale MAI. E' violenza quando ci dimentichiamo di chi soffre, di chi sta peggio di noi e di chi, nel silenzio, muore di malinconica indifferenza.
[...]
Un detto antico dice che "non c'è miglior disprezzo della noncuranza"... ed è proprio vero, ma bisognerebbe anticipare questo proverbio con un doveroso :"non c'è dolore maggiore che si può infligge ad un tuo simile, più efferato della noncuranza... che procura solo desolazione e fa triste Dio, a saperci cosi vicini, ma ostinatamente votati al distacco e l'isolamento!"
[...]
 
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Da un articolo di Martina sul Dblog di Mauro Loi
 
 
L'indifferenza è il peggior difetto che l'essere umano puo' avere.
Un difetto che spesso condiziona la nostra vita, ci rende vuoti,
inutili, guardiamo le persone con distacco, chiusi nella nostra indifferenza e nelnostro egoismo e
tendenzialmente arriviamo a offenderle, non ci importa delle ferite che arrechiamo.
Cio' che conta siamo noi. Noi e basta.
E' giusto secondo voi?
Sentiamo spesso parlare di tanti problemi nel mondo,
i bambini nascono e muoiono, la povertà spesso uccide, gli uomini stessi non hanno compassione tra loro.
ma noi siamo qua', siamo tranquilli, siamo intoccabili, eppure nel nostro piccolo ci dedichiamo ad una sorta di
indifferenza verso le stesse persone che cercano di starci accanto, spesso nel nostro egoismo,
scarichiamo su di loro tutto quello che non va, tutto cio' che non tolleriamo.
Si, possiamo da un certo punto di vista paragonare 'indifferenza ad EGOISMO.
In effetti siamo tutti un po' così...tendenzialmente ci feriamo a vicenda..
ma cio' che fa piu' male sono sicuramente le offese gratuite..io sono dolce e tu sei amaro.
Ma chi è dolce e si preoccupa degli altri, non deve prendersela a male...
è chi è stronzo ed egoista che resterà solo!
 
e infine dal blog di UltimoPoeta™ riporto fedelmente:
 
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L' Amore, L' Odio, L' Indifferenza, La Paura

Allora, di che cosa parlo oggi? Bhe ogni cosa di cui parlo qui la posto anche nel mio forum, così potremmo discuterne... Oggi sto ancora male sig sig... Riprenderò scuola spero per lunedì... cmq per aggiungere particolari su di me sono stato clinicamente morto per due minuti...
 
L' Amore
 
Che cos'è l' Amore? Per alcuni filosofi, l'amore è solo una cavolata inveentata dall' uomo per controllare l' istinto di riproduzione, l' uomo vuole controllare tutto e sopprimere ogni istinto con la civiltà, allora cosa facciamo? Inventiamo l' amore per nescondere questo istinto. Per me l' amore è una cavolata, dire ti amo è un po' come dire mi appartieni, invece per me è molto più importante dire Ti Voglio Bene, perchè vuol dire antepongo il tuo bene al mio, non vi pare sia una cosa più profonda? Per me ti amo è una frase di routine, ma Ti Voglio Bene non l' ho ancora detto a nessuno, ma non stiamo a cavillare troppo sui termini. L' amore, bhe sì, non è facile da definire, ma che cosa si pensa comunemente quando si dice ti amo? Facendo un piccolo sondaggio (scusatemi lo so che non sarebbe da fare) ho scoperto che per molte persone l' amore è il massimo sentimento che si possa provare, ma come, allora, si puo provare per più persone singole? Per me un atto di Amore è quello che, dico oggettivamente, Gesù Cristo ha fatto in croce, è morto per salvare l' umanità, non per un singolo; noi sarremmo davvero disposti a morire per la persona a cui diciamo ti amo??? Io per adesso no di sicuro.
 
L' Odio
 
Che dos'è l' Odio? Per me l' odio è come l' amore, non si può odiare veramente una persona se non la sia ha amata, come facciamo a raggiungere un estremo come questo? E tutte le sfumature che ci sono in mezzo? Davvero saremo disposti a fare una fatica enorme per trattare male una persona a nessun fine? L' odio è come l' amore non corrisposto, ci sforziamo (nel bene o nel male) per quella persona, e poi? Quella persona non ci dà nemmeno un po' di soddisfazione per il nostro lavoro! Vi sembra giusto? Allora perchè odiare? Io non lo capisco.
 
L' Indifferenza
 
Che cos'è l' Indifferenza? Questa è la cosa più cattiva che si possa fare contro una persona, non badarla proprio... Quella persona, che  magari prima ti parlava o ti considerava, smette di considerarti, allora tu che fai cerchi di capire il perchè non ti rivolge più la parla, e, se magari è ancora più sadica, ti parla a colpi, così tu soffri ancora di più... Poi da qui i rapporti vanno a farsi friggere, non è mai più come prima, inizia ad arrivare la paura...
 
La Paura
 
Che cos'è la Paura? E' il cambiamento, l' uomo è talmente pigro dal non voler cambiare (per chi studia fisica, la\conservazione di energia) e allora la sua mente limitata dice che ha paur(per esempio la paura della morte è la paura di un cambiamento), la paura per me non c'entra niente con il fisico, è solo una questione psicologica. Perchè si ha paura? Per comodità, non si ha voglia di fare qualcosa allora abbiamo paura. Ma c'è anche la paura per mancanza di fiducia, tipo un banbino che ha paura del buio è perchè non si fida delle sue capacità, la paura di salire in macchina con un/a amico/a che ha appena preso la patente è perchè non ci fidiamo delle sue qualità di guidatore, è impossibile fidarci di tutto e tutti, quindi avremo sempre almeno un po' di paura.
 
Per i tibetani bisogna provare una miriade di sentimenti prima di morire, allora per me questi sono i basilari, ma poi ci sono tutte le sfumature.
 
 
questo post mi è venuto malissimo, non mi piace per niente, ma volevo dire almeno la mia in fatto di sentimenti... Oggi aggiungerò la canzone che sentite nel mio blog...
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10/29/2007

La Partita della Vita

Ad una cena di  beneficenza per una scuola che cura bambini con problemi di apprendimento, il  padre di uno degli studenti fece un discorso che non sarebbe mai più stato dimenticato da nessuno dei presenti. Dopo aver lodato la scuola ed il suo eccellente staff, egli pose una domanda: 'Quando non viene raggiunta da interferenze esterne, la natura fa ilsuo lavoro con perfezione. Purtroppo mio figlio Shay non può imparare le cose nel modo in cui lo fanno gli  altri bambini. Non può comprendere profondamente le cose come gli altri. Dov'è il naturale ordine delle cose quando si tratta di mio figlio?' Il pubblico alla domanda si fece silenzioso. Il padre continuò: 'Penso che quando viene al mondo un bambino come Shay, handicappato fisicamente e mentalmente, si presenta la grande opportunità di realizzare la natura umana e  avviene nel modo in cui le altre persone trattano quel bambino.' A quel punto cominciò a narrare una storia: Shay e suo padre passeggiavano nei pressi di un parco dove Shay sapeva che c'erano bambini che giocavano a baseball. Shay chiese: 'Pensi che quei ragazzi mi faranno giocare?' Il padre di Shay sapeva che la maggior parte di loro non avrebbe voluto in squadra un giocatore come Shay, ma sapeva anche che se gli fosse stato permesso di giocare, questo avrebbe dato a suo figlio la speranza di poter essere accettato dagli altri a discapito del suo handicap, cosa di cui Shay aveva immensamente  bisogno. Il padre si Shay si avvicinò ad uno dei ragazzi sul campo e chiese (non aspettandosi molto) se  suo figlio potesse giocare. Il ragazzo si guardò intorno in cerca di consenso e disse: 'Stiamo perdendo di sei punti e il gioco è all'ottavo inning. Penso che possa  entrare nella squadra: lo faremo entrare nel nono'. Shay entrò nella  panchina della squadra e con un sorriso enorme, si mise su la maglia del  team. Il padre guardò la scena con le lacrime agli occhi e con un senso di calore nel petto. I ragazzi videro la gioia del padre all'idea che il figlio fosse accettato dagli altri. Alla fine dell'ottavo inning, la squadra di Shay prese alcuni punti ma era sempre indietro di tre punti. All'inizio del  nono inning Shay indossò il guanto ed entrò in campo. Anche se nessun tiro arrivò nella sua direzione, lui era in estasi solo all'idea di giocare in un campo da baseball e con un enorme sorriso che andava da orecchio ad orecchio salutava suo padre sugli spalti. Alla fine del nono inning la squadra di Shay segnò un nuovo punto: ora, con due out e le basi cariche si poteva anche pensare di vincere e Shay era incaricato di essere il prossimo alla battuta. A questo punto, avrebbero lasciato battere Shay anche se significava perdere la partita? Incredibilmente lo lasciarono battere. Tutti sapevano che era una cosa impossibile per Shay che non sapeva nemmeno tenere in mano la mazza, tantomeno colpire una palla. In ogni caso, come Shay si mise alla  battuta, il lanciatore, capendo che lasquadra stava rinunciando alla vittoria in cambio di quel magico momento per Shay, si avvicinò di qualche passo e tirò  la palla così piano e mirando perché Shay potesse prenderla con la mazza. Il primo tirò arrivò a destinazione e Shay dondolò goffamente mancando la palla. Di nuovo il tiratore si avvicinò di qualche passo per tirare dolcemente la palla a Shay. Come il tiro lo  raggiunse Shay dondolò e questa volta colpì la pallache ritornò lentamente verso il tiratore. Ma il gioco non  era ancora finito. A quel punto il battitore andò a raccogliere la palla: avrebbe potuto darla all'uomo in prima base e Shay sarebbe stato eliminato e la partita  sarebbe finita. Invece... Il tiratore lancio la palla di molto oltre l'uomo in primabase in modo che nessun  altro della squadra potesse raccoglierla. Tutti dagli spalti e tutti i componenti delle due squadre incominciaronoa gridare: 'Shay corri in  prima base! Corri in prima base!' Mai Shay in tutta la sua vita aveva corso così lontano, ma lo fece e così raggiunse la prima  base. Raggiunse la prima base con occhi spalancati dall'emozione. A quel punto tutti urlarono: 'Corri fino alla seconda base!' Prendendo fiato Shay corse fino alla seconda trafelato. Nel momento in cui Shay arrivò alla seconda base la squadra avversaria aveva ormai recuperato la  palla... il ragazzo più piccolo di età che aveva ripreso la palla quindi sapeva di poter vincere e diventare l'eroe della partita, avrebbe potuto tirare la palla all'uomo in seconda base ma fece come il tiratore prima di lui, la lanciò intenzionalmente molto oltre l'uomo in terza base in modo che nessun altro della squadra  potesse raccoglierla. Tutti urlavano: 'Bravo Shay, vai così! Ora corri!' Shay raggiunse la terza base perché un ragazzo del team avversario lo raggiunse e lo aiutò girandolo nella direzione giusta. Nel momento in cui Shay raggiunse la terza base tutti urlavano di gioia. A quel punto tutti gridarono: 'Corri in prima, torna in base!!!!' E così fece: da solo tornò in prima base, dove tutti lo sollevarono in aria e ne fecero l'eroe della partita. 'Quel giorno' disse il padre piangendo 'i ragazzi di entrambe le squadre hanno aiutato a  portare in questo mondo un grande dono di vero amore ed umanità'. Shay non è vissuto  fino all'estate successiva. E' morto l'inverno dopo ma non si è mai più dimenticato di essere l'eroe della partita e di aver reso orgoglioso e felice suo padre. Non dimenticò mai l'abbraccio di sua madre quando tornato a casa le raccontò di aver giocato e vinto.

ED ORA UNA PICCOLA  NOTA AL FONDO DI QUESTA STORIA:

In internet ci scambiamo un sacco di giochi e mail scherzose senza che queste ci facciano riflettere, ma quando si tratta di diffondere Mail sulle scelte della vita noi esitiamo. Il crudo, il volgare e l'osceno passano liberamente nel cyber spazio, ma le discussioni pubbliche sulla decenza sono troppo spesso soppresse nelle nostre scuole e nei luoghi di lavoro. Se stai pensando di forwardare questo messaggio, c'è probabilità che sfoglierai i tuoi contatti di rubrica scegliendo le persone 'appropriate' o 'inappropriate' a ricevere  questo messaggio. Bene: la persona che ti ha mandato questa e-mail pensa che

TUTTI NOI POSSIAMO FARE LA  DIFFERENZA.

Tutti noi abbiamo migliaia di opportunità, ogni giorno, di aiutare il 'naturale corso delle cose' a realizzarsi. Ogni interazione tra persone, anche la più inaspettata, ci offre una opportunità: passiamo una calda scintilla di amore e umanità o rinunciamo a questa opportunità e lasciamo il mondo un po' più freddo? Un uomo saggio una volta disse che ogni società è giudicata in base a come tratta soprattutto i meno fortunati. Ora tu hai 2  scelte: 1.cancellare 2.inoltrare Possa questo giorno essere un giorno luminoso.

 

10/25/2007

Fodor Almost Blue

 

 

“…sulle labbra era il sapore del mattino che hai creato tu

guarda adesso come piove sulle mie labbra blu…”

 

Allora, avete presente piazza Santa Maria in Trastevere a Roma? Sì, quella con la fontana circolare, piena di ragazzi seduti sugli scalini. Ci troviamo proprio qui quando un barbone belga o francese e il suo cane si auto-offrono un sorso della mia birra.  Gliela lascio tutta e lui in segno di gratitudine inizia a disegnare nell’aria un grosso cuore indicandoci e facendomi più volte gli auguri. Lì per lì la scena sembra abbastanza comica, ma riflettendoci fra un po’ penserò che magari il barbone mi abbia fatto qualche sortilegio, una magia, qualcosa… eh si, perché quando qualche attimo dopo, lei mi darà il nostro secondo primo bacio, il virus entrerà subito in circolo subito nel mio sangue: sarò di nuovo infetto di lei.

 

Almost blue, quasi triste quando si è girato alla stazione cercando di non far scendere una lacrima, mentre andava via. Completamente triste Fodor il Decadente quando poche ore dopo, invece, nella solitudine della sua stanza ha pianto un po’, fumando la camel che lei aveva dimenticato a casa sua e rendendosi conto, mentre ascoltava vecchie canzoni dei Diaframma che sembravano parlare tutte di lei, di averla ripersa per sempre. Quattro anni che non la vedeva, e quando l’ha rivista, Fodor il Decadente era stato così romantico da aver paura di andare fino in fondo quella notte. No davvero, non scherzo, Fodor il Decadente si è fermato sul più bello, in bilico fra la paura di fare la cosa più bella che gli sarebbe potuto capitare da un po’ di tempo a questa parte e il suo orgoglio virile ferito. Ma pensate un po’, la retorica romantica, in cui Fodor il Decadente si era ristagnato suo malgrado, gli faceva pensare che era stato comunque la più bella notte della sua vita; fissarla con gli occhi pesanti fino alle 7 del mattino, mentre lei dormiva serena, cercando di non darla vinta al sonno in modo da consumarsi gli occhi anche per quando avrebbe voluto fissarla in seguito e non avrebbe potuto, era stato più bello del sesso non fatto. Era stupenda nelle sue affascinanti imperfezioni, e il suo corpo seminudo sembrava un opera d’arte concettuale, da ammirare in silenzio, pieno di grazia. Farlo avrebbe reso perfetto quell’attimo e Fodor il Decadente aveva avuto paura, paura del possibile, paura di quello che poteva e doveva succedere, paura della perfezione. Pensò che avevano ragione quelle persone che pensano che il mondo e gli uomini sono dominati da paure e poi pensò che la perfezione è banale, e la banalità è triste. Insomma, perdonatelo, ma è arrivato a pensare che sarebbe stato troppo scontato scopare, il sesso è una cosa sporca da fare con le altre, con lei voleva essere felice accarezzandola dolcemente sulla guancia e baciandola soavemente del suo dormiveglia, vedendola dormire con una specie di sorriso stampato sul volto e vedendola svegliare piano piano al suono della sveglia che è arrivato troppo presto e troppo violento. Ora forse non ci crederete, ma nonostante i suoi venti anni passati, anzi, per dirla come la direbbe sua nonna, nonostante avesse finito i venti e fosse entrato nei ventuno, Fodor il Decadente non si era mai risvegliato, la mattina, nel letto con una donna. E non che non avrebbe voluto farlo,  che non sarebbe voluto andare oltre, ma cercava di giustificare il suo orgoglio virile ferito, con il pensare che non voleva essere la scopata di una sera. Ed era stata pure lei carina, con frasi magari di circostanza e che magari non nascondevano bene la sua delusione, ma dolce e carina come solo lei sa essere.  E in fondo Fodor il Decadente ci sperava che anche lei, in quel molto più di dodici ore, ma nel troppo meno di ventiquattro ore passate insieme, non un tir come era successo a lui, ma almeno da una bicicletta da corsa fosse stata investita e colpita in pieno viso, ad una velocità di almeno 40 50 l’ora. Perché una bici non arriva ai 130 140 l’ora di un tir con tutta la sua imperiosità, ma il segno lo lascia comunque. E, infatti, non era il suo orgoglio virile ferito quello che lo preoccupava ora, a sole otto ore dal triste saluto in stazione, ma il fatto di essere stato di nuovo impotente nel trattenerla, nell’averla fatta andare via, di averla lasciato che scappasse, di averle di nuovo stampato un triste bacio di addio con le sue labbra blu sulle sue labbra arcobaleno piene di sapori, di essersi girato ed essere andato via cercando di non affrettare troppo il passo, un po’ per gustarsi quel momento triste che comunque lo faceva sentire vivo come solo il dolore sa farti sentire, un po’ per non dare l’impressione, soprattutto a se stesso, di scappare dall’unica cosa che ora come ora avrebbe potuto renderlo felice. Si accese quasi di seguito alla camel, una merit, ma suggestione del momento, non aveva il sapore arcobaleno come la sigaretta precedente. Si aprì una guinnes, troppo poca alcolica e troppo gelata per scaldargli il cuore, trovata in frigo, e fissò a lungo l’asciugamano sporco e la maglietta sudata che lei aveva lasciato sulla poltrona. Gli sembrò troppo patetico odorarle per percepire ancora una volta il suo odore prima che la lavatrice avrebbe cancellato del tutto ogni essenza di lei da quella stanza, e allora buttò tutto nel cestello dei panni sporchi.

 

E’ fine giugno, ma sta piovendo, lei a questa ora sarà già tornata alla sua vita, lontana 500, 600 chilometri, tornata alle sue relazioni stabili e sicure, e io, ormai infettato allo stato cronico da quel essere bivalente che di colpo è diventata malattia e medicina, percepisco quel senso di vaga impotenza nello stomaco che dicono si percepisca sempre in un giorno di pioggia.

 

 

Song di accompagnamento: Labbra Blu-Diaframma (versione cantata da Cristina Donà).

10/13/2007

Dal Blog di Viky - Constatazioni sabatine - non leggete questo intervento

 

Citazione

Constatazioni sabatine - non leggete questo intervento
 
E' orrido constatare che il sabato mattina non ho altro di meglio da fare che spulciare blog di persone che non conosco e che si trovano a commentare interventi in blog di persone che conosco. MSN è davvero una perdita di tempo, ma tutto sommato è divertente rendersi conto della propria pigrizia e tristezza, e in fondo MSN rappresenta ciò che meglio descrive il nostro metodo di comunicazione. Fatto di fotogrammi, di poesiole e poesiette, di cosa odio e cosa amo. Totalmente personalizzati, totalmente colorati. Un lungo passaggio verso le anime, una strada fatta di solitari scritti a mo' di diario. E' così che oggi si impara a conoscersi: "ho letto il tuo blog, mi è piaciuto davvero tanto, fai un salto a vedere il mio se ti va! baci".
Che approccio, guys.
Non riesco a smettere di pensare "chemmerda" quando vedo fotazze di gente travestita da mignotta, o da punk, o... da EMO. Ma chi sono questi emo? Che cosa vogliono? Ve lo dico io... Piagnucolare, distrarsi con canne e cocaina, comprarsi magliette a righe, sputacchiare frasi tipo "100 modi di soffrire artisticamente", guardare il mondo con un occhio solo perchè l'altro è irrimediabilmente coperto da una ciocca di capelli lisci. Ovvio: non danno fastidio a nessuno, Ma stanno spopolando guys! Un giorno i nostri figli saranno sotto le mani di un governo giudato da questi EMOZIONALI! Sensibili, naturalisti, tristi...
...Ma Nietzsche che fine ha fatto? Ci siamo tutti adattati al modello cristiano.
Ma torniamo ai blog. Vorrei sapere perchè anche io ne ho uno. Forse è perchè sono l'incoerenza trasformata in essere quasi umano, forse perchè in fondo è fico spiattellare in pubblico ciò che pensi sia il meglio di te, perchè sono un'egocentrica e voglio che il mondo mi guardi. E un po' li invidio quelli con 3000 commenti agli interventi, mentre io ne ho sempre pochi.
Ma in fondo non è meglio usare la voce per sentirsi dire cosa è meglio fare in una determinata situazione? No, abbiamo bisogno dell'HTML e degli sconosciuti, siamo così soli che potremmo metterci in piazza e dire "venite a conoscermi, io sono interessante! io ho i capelli viola e il piercing sui capezzoli".
Non capisco. Sono sempre più esterrefatta dalla superficialità dilagante dei diciottenni, dalla facilità con cui si parla di rave e di cocaina, dagli innumerevoli tentativi di cambiare il mondo e battersi per i diritti dei più disadattati quando si torna a casa, e si mangia il bel piatto di spaghetti che ha preparato mamma e ascoltare un po' di musica alternativa dall'ipod che ci ha regalato papà. Ma noi li odiamo i nostri genitori.
Ma in fondo... Perchè tutta questa costernazione, Veronica?
 
 
H
 
 
9/27/2007

Paranoia

What mental disorder do you have?
Your Result: Paranoia

You are constantly thinking about what others may be saying about you behind your back. You may also feel people have conspiracies against you, or they are out to get you. In crowds you may feel like everybody is watching to closely.

Manic Depressive
GAD (Generalized Anxiety Disorder)
ADD (Attention Deficit Disorder)
OCD (Obsessive Compulsive Disorder)
What mental disorder do you have?
8/26/2007

Identità astrale

>
8/13/2007

Mysteryland

 

Ed ora anche un po di MYSTERYLAND... fate caso a quanta gente c'è...

...altro che house e ragazzine...

 
 
 
 
 
 
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